Avon Products, la storica azienda americana di cosmetici famosa per la vendita porta a porta, ha dichiarato bancarotta.
Il colosso della bellezza ha presentato istanza di fallimento, ricorrendo al Chapter 11 negli Stati Uniti, per tentare di ridurre il proprio debito, che supera il miliardo di dollari.
Tra le cause che hanno portato a questa decisione, un ruolo cruciale lo hanno giocato le accuse riguardanti la presenza di sostanze cancerogene nei prodotti a base di talco, per le quali Avon ha già speso 78 milioni di dollari in controversie legali.
ACCUSE DI TALCO CANCEROGENO, UN COLPO DEVASTANTE PER AVON
Al centro dello scandalo che ha travolto Avon Products c’è l’accusa di aver utilizzato talco contaminato da amianto, un noto agente cancerogeno, all’interno di alcuni dei suoi prodotti di bellezza e cura personale, come ciprie e polveri per bambini.
L’amianto è una sostanza estremamente pericolosa, associata a gravi malattie come il mesotelioma e il cancro ovarico. La scoperta ha portato a una serie di cause legali che hanno messo in ginocchio l’azienda.
I MOTIVI DELLA BANCAROTTA, UN DEBITO INSOSTENIBILE
Secondo il documento presentato da Philip J. Gund, consulente incaricato della ristrutturazione aziendale, Avon Products si trova attualmente coinvolta in 386 cause legali legate ai presunti effetti cancerogeni del talco contaminato.
La società, che già in passato ha dovuto affrontare ingenti costi legali, ora non riesce più a sostenere i costi delle nuove azioni legali e dei risarcimenti richiesti. Per questo Avon ha presentato istanza di fallimento.
Ricordiamo che nel 2022 Avon Products è stata condannata a pagare 46 milioni di dollari in danni e sanzioni, e solo un mese fa ha subito un ulteriore verdetto di compensazione per un importo stratosferico di 24,5 miliardi di dollari.
Nonostante l’azienda abbia sempre negato la presenza di amianto nei suoi prodotti, dichiarandosi innocente, la situazione finanziaria è diventata insostenibile. Dopo aver speso già 225 milioni di dollari per difendersi dalle accuse, Avon ha dichiarato di non avere sufficienti risorse per affrontare le cause legali in corso.
IL FUTURO DI AVON E L’INTERVENTO DI NATURA & CO
A seguito della richiesta di protezione tramite il Chapter 11, il futuro di Avon Products sembra legato all’intervento da parte di Natura & Co., principale creditore delle entità coinvolte nella bancarotta.
Natura & Co. ha accettato di rilevare le partecipazioni nelle attività di Avon al di fuori degli Stati Uniti per 125 milioni di dollari, tramite un’offerta di credito. Inoltre, la società brasiliana si è impegnata a fornire fino a 43 milioni di dollari in finanziamenti per il debitore in possesso, garantendo così che Avon Products possa adempiere ai propri obblighi durante il processo di vendita supervisionato dal tribunale.
Prima della dichiarazione di bancarotta, il debito finanziato di Avon, comprese le garanzie sulle obbligazioni delle sue controllate, ammontava a circa 1,3 miliardi di dollari. Nell’ambito della sua proposta, Natura & Co. ha anche previsto la cancellazione di 530 milioni di dollari di debiti.
Voi cosa ne pensate dell’istanza di fallimento di Avon? Sapevate che Avon Products era coinvolta in numerose cause legali per il talco cancerogeno?
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non conoscevo la situazione di Avon, dispiace tantissimo, spero in una soluzione diversa
E se ne sono accorti dopo tutti questi anni? La solita caccia alle streghe